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COME RICONOSCERE IL PESCE FRESCO

Innanzitutto, i prodotti ittici devono essere commercializzati con un’appropriata etichettatura, in lingua italiana, accompagnata dal nome scientifico e zona di cattura o di produzione indicando il nome del mare e, se di acqua dolce, lo Stato, scritto per esteso, in modo che sia riconoscibile dal consumatore, insieme allo stato fisico, se decongelato. Talvolta nella grande distribuzione organizzata il nome scientifico può essere riportato in un cartello complessivo delle specie ittiche esposto a parte.

Inoltre, nel banco del pescato fresco i molluschi devono essere separati dalle altre specie e tutti devono essere posti su un letto di ghiaccio, a temperatura vicino agli 0°. Vediamo ora come riconoscerne la freschezza:

  • occhio trasparente, brillante e convesso – non alterato, affossato, emorragico o opaco
  • pelle con colori vivi e normalmente tesa
  • branchie rosse o rosa, ben delineate e turgide-  non giallastre, bluastre o con muco
  • squame lucenti e ben aderenti
  • carne soda e turgida – sbattendo il pesce deve rimanere rigido e non essere flaccido.

Inoltre, la spina deve rimanere ben attaccata alla carne del pesce e le viscere devono essere consistenti e ben distinguibili, non molli e annacquate. Infine, va ricordato che anche i prodotti decongelati possono trovarsi sul banco del pesce, ma vanno opportunamente venduti ed identificati. Ciò significa che, oltre a segnalare che si tratta di pesce decongelato, può essere venduto solo fino a che non presenta la minima alterazione, per cui entro breve e non deve essere ricongelato.

Inoltre, la spina deve rimanere ben attaccata alla carne del pesce e le viscere devono essere consistenti e ben distinguibili, non molli e annacquate. Infine, va ricordato che anche i prodotti decongelati possono trovarsi sul banco del pesce, ma vanno opportunamente venduti ed identificati.

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